Ubuntu 10.4 e sun java 6

Capita di dover utilizzare il pacchetto java di sun.

Ma nell’ultima versione di ubuntu, non ci sono i repositary della versione.

Nessuna paura:

Disinstallate, se installata, la versine openjdk con

  1. sudo apt-get remove openjdk-6-jre
  2. seguita da sudo apt-get autoremove

e quindi

  1. sudo add-apt-repository “deb http://archive.canonical.com/ lucid partner”  && sudo apt-get update &&  sudo apt-get install sun-java6-jre sun-java6-jdk sun-java6-plugin sun-java6-fonts

Rispondete alle domande che il sistema vi porrà ed aspettate la fine dell’installazione.

E’ tutto.

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Rilasciata la versione beta2 di joomla 1.6

A due settimane dal rilascio della prima versione Beta il team di Joomla continua con lo sviluppo della versione 1.6 pubblicando il pacchetto Beta2.
La prima versione Beta si è dimostrata già molto buona, lo sviluppo sembra andare avanti senza grandi intoppi e non ci resta che ringraziare il team per il grande lavoro che sta svolgendo su questa nuova versione e ringraziare tutti coloro che con le proprie segnalazioni e test supportano il team in questa importante fase beta.
Chiariamo un aspetto che forse non è apparso inizialmente troppo trasparente: le estensioni sviluppate per la versione 1.5 non sono compatibili con la nuova 1.6, gli sviluppatori di componenti esterne devono riscrivere le proprie estensioni adattandole al nuovo framework di Joomla 1.6

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Datawarehouse e Business Intelligence: Strumenti open source per soluzioni enterprise – Capitolo 2

Riprendiamo la nostra serie di articoli sul datawarehoure e la business intelligence in ambiente open source, vista la crescente domanda di spiegazioni che quotidianamente riceviamo sul nostro sito.

Oggi ci occuperemo dell’installazione del server Pentaho e della sua configurazione per un uso più aziendale, su un ambiente server linux Ubuntu 9.04 (dovrebbe andare bene anche con l’ultima release, magari con qualche piccolo cambiamento).

Procuratevi l’ultima release del server da sourceforge.

Creiamo la directory /opt/pentaho  eseguento in un terminale il comando sudo mkdir /opt/pentaho

Fatto questo creiamo un utente per esguire il server pentaho:

sudo addgroup pentaho

sudo adduser –system –ingroup pentaho –disabled-login pentaho

scompattiamo il software sulla cartella desiderata:

sudo  cd /opt/pentaho

sudo tar -zxvf  /directory/di/downloads/biserver-ce-stable-3.5.2.stable.tar.gz (è la versione corrente al momento della scrittura)

Cambiamo permessi alla directory:

sudo chown -R pentaho:pentaho /opt/pentaho

A questo punto siamo pronti per fare partire il server con il seguente comando:

sudo -u pentaho JAVA_HOME=/usr/lib/jvm/java-6-sun ./start-pentaho.sh

Se tutto è andato bene, indirizzando il proprio browser su http://localhost:8080/pentaho dovreste vedere la pagina di benvenuto.

Nel caso voleste cambiare la porta su cui ascolta il server, dovrete modificare le configurazioni di tomcat. Cercate quindi sotto la directory /opt/pentaho/biserver-ce/tomcat/conf il file server.xml e cambiate la seguente parte:

<Connector port=”8080″ maxHttpHeaderSize=”8192″
maxThreads=”150″ minSpareThreads=”25″ maxSpareThreads=”75″
enableLookups=”false” redirectPort=”8443″ acceptCount=”100″
connectionTimeout=”20000″ disableUploadTimeout=”true” />

Se cambiate la porta di ascolto, dovrete modificare anche un altro file, web.xml, situato in tomcat/webapps/pentaho/WEB-INF nella seguente parte:

<context-param>
<param-name>base-url</param-name>
<param-value>http://localhost:8080/pentaho/</param-value>
</context-param>

Riavviate il server e verificate la nuova configurazione.

Buona norma sarebbe a questo punto creare uno script per l’avvio automatico del sistema quando si accende il server. (ma lo vedremo un’altra volta)

Un altro punto per la configurazione del server in ambito aziendale, è la configurazione dei connettori agli svariati database che si possono trovare in ambito aziendale. Di default il sistema viene fornito con i driver per i seguenti tre database:

  1. HSQLDB
  2. MySQL
  3. PostgreSQL

Tali driver li troverete nella directory tomcat/commn/lib. In tale directory dovrebbero essere messi ulteriori driver per la connesisone ad altri database (ad esempio i driver per la connessione ai sistemi Oracle oppure SQL Server).

Di default il sistema viene fornito con tre databases di sistema:

  1. hibernate – usato per registrare gli utenti, le password, i repositary di soluzioni ed altro;
  2. quartz – lo scheduler;
  3. sampledata – un database di esempio per cominciare a lavorare con il sistema.

Tutti e tre sono gestiti tramite il sistema HSQLDB, ma è più utile migrarli su qualcosa di più conosciuto, come MySQL, ORACLE oppure PostgreSQL.

Qui vediamo come migrarli su MySQL (premesso che il server MySQL sia gia’ installato e configurato).

Spostatevi quindi nella directory /opt/pentaho/biserver-ce/data/mysql5 ed eseguite i seguenti comandi:

  1. mysql -h localhost –u root -p < /opt/pentaho/biserver-ce/data/mysql5/create_repositary_mysql.sql
  2. mysql -h localhost –u root -p < /opt/pentaho/biserver-ce/data/mysql5/create_sample_datasource_mysql.sql
  3. mysql -h localhost –u root -p < /opt/pentaho/biserver-ce/data/mysql5/create_quartz_mysql.sql

A questo punto, dobbiamo riconfigurare Quartz e Hibernate.

Niente di più semplice.

Quartz:

Aprite il file tomcat/webapps/pentaho/META-INF/context.xml e modificatelo così:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>
<Context path=”/pentaho” docbase=”webapps/pentaho/”>
<Resource name=”jdbc/Hibernate” auth=”Container” type=”javax.sql.DataSource”
factory=”org.apache.commons.dbcp.BasicDataSourceFactory” maxActive=”20″ maxIdle=”5″
maxWait=”10000″ username=”hibuser” password=”password”
driverClassName=”org.hsqldb.jdbcDriver” url=”jdbc:hsqldb:hsql://localhost/hibernate”
validationQuery=”select count(*) from INFORMATION_SCHEMA.SYSTEM_SEQUENCES” />

<Resource name=”jdbc/Quartz” auth=”Container” type=”javax.sql.DataSource”
factory=”org.apache.commons.dbcp.BasicDataSourceFactory” maxActive=”20″ maxIdle=”5″
maxWait=”10000″ username=”pentaho_user” password=”password”
driverClassName=”com.mysql.jdbc.Driver” url=”jdbc:mysql://localhost:3306/quartz
validationQuery=”select 1“/>
</Context>

Hibernate:

aprite il file tomcat/webapps/pentaho/META-INF/context.xml e modificatelo nel seguente modo:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>
<Context path=”/pentaho” docbase=”webapps/pentaho/”>
<Resource name=”jdbc/Hibernate” auth=”Container” type=”javax.sql.DataSource”
factory=”org.apache.commons.dbcp.BasicDataSourceFactory” maxActive=”20″ maxIdle=”5″
maxWait=”10000″ username=”hibuser” password=”password”
driverClassName=”com.mysql.jdbc.Driver” url=”jdbc:mysql://localhost:3306/hibernate
validationQuery=”select 1” />

<Resource name=”jdbc/Quartz” auth=”Container” type=”javax.sql.DataSource”
factory=”org.apache.commons.dbcp.BasicDataSourceFactory” maxActive=”20″ maxIdle=”5″
maxWait=”10000″ username=”pentaho_user” password=”password”
driverClassName=”com.mysql.jdbc.Driver” url=”jdbc:mysql://localhost:3306/quartz
validationQuery=”select 1“/>
</Context>

Ora spostatevi in pentaho-solutions/system/hibernate e modificate il file hibernate-settings.xml:

<?xml version=’1.0′ encoding=’utf-8′?>
<settings>

<!–
* This setting allows the deployment to specify where to find the
* database-specific hibernate configuration. The samples supplied
* include the following:
*
* system/hibernate/hsql.hibernate.cfg.xml
* system/hibernate/mysql5.hibernate.cfg.xml
* system/hibernate/postgresql.hibernate.cfg.xml
* system/hibernate/oracle10g.hibernate.cfg.xml
*
–>
<config-file>system/hibernate/mysql5.hibernate.cfg.xml</config-file>

<!–
*
* managed should be set to true if running the BI Platform
* in a managed environment (like JBoss, Orion, etc). In this configuration,
* you should specify another location for the hibernate.cfg.xml (see below)
* instead of simply using the default one provided. This setting essentially
* tells the HibernateUtil class to use JNDI to locate the factory class for
* getting sessions. This allows the platform to use Hibernate across boundaries
* in message beans (for example).
*
<managed>false</managed>
–>

<managed>false</managed>
</settings>

Editate quindi il file mysql5.hibernate.cfg.xml:

<?xml version=’1.0′ encoding=’utf-8′?>
<!DOCTYPE hibernate-configuration
PUBLIC “-//Hibernate/Hibernate Configuration DTD//EN”
“http://hibernate.sourceforge.net/hibernate-configuration-3.0.dtd”>
<hibernate-configuration>
<session-factory>

<property name=”cache.provider_class”>org.hibernate.cache.EhCacheProvider</property>

<property name=”hibernate.generate_statistics”>true</property>
<property name=”hibernate.cache.use_query_cache”>true</property>

<!–  MySQL Configuration –>
<property name=”connection.driver_class”>com.mysql.jdbc.Driver</property>
<property name=”connection.url”>jdbc:mysql://localhost:3306/hibernate</property>
<property name=”dialect”>org.hibernate.dialect.MySQL5InnoDBDialect</property>
<property name=”connection.username”>hibuser</property>
<property name=”connection.password”>password</property>
<property name=”connection.pool_size”>10</property>
<property name=”show_sql”>false</property>
<property name=”hibernate.jdbc.use_streams_for_binary”>true</property>
<!– replaces DefinitionVersionManager –>
<property name=”hibernate.hbm2ddl.auto”>update</property>
<!– load resource from classpath –>
<mapping resource=”hibernate/mysql5innodb.hbm.xml” />
<!–  This is only used by Pentaho Administration Console. Spring Security will not use these mapping files –>
<mapping resource=”PentahoUser.hbm.xml” />
<mapping resource=”PentahoRole.hbm.xml” />

</session-factory>
</hibernate-configuration>

Siamo quasi alla fine.

editate il file pentaho-solutions/system/applicationContext-sring-security-jdbc.xml:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>
<!DOCTYPE beans PUBLIC “-//SPRING//DTD BEAN//EN” “http://www.springsource.org/dtd/spring-beans.dtd”>

<!–+
| Application context containing JDBC AuthenticationProvider
| implementation.
+–>

<beans>

<bean id=”daoAuthenticationProvider”
class=”org.springframework.security.providers.dao.DaoAuthenticationProvider”>
<property name=”userDetailsService”>
<ref bean=”userDetailsService” />
</property>
<property name=”passwordEncoder”>
<ref bean=”passwordEncoder” />
</property>
</bean>

<bean id=”userDetailsService”
class=”org.springframework.security.userdetails.jdbc.JdbcDaoImpl”>
<property name=”dataSource”>
<ref local=”dataSource” />
</property>
<property name=”authoritiesByUsernameQuery”>
<value>
<![CDATA[SELECT username, authority FROM GRANTED_AUTHORITIES WHERE username = ? ORDER BY authority]]>
</value>
</property>
<property name=”usersByUsernameQuery”>
<value>
<![CDATA[SELECT username, password, enabled FROM USERS WHERE username = ? ORDER BY username]]>
</value>
</property>
</bean>
<!–  This is only for Hypersonic. Please update this section for any other database you are using –>
<bean id=”dataSource”
class=”org.springframework.jdbc.datasource.DriverManagerDataSource”>
<property name=”driverClassName” value=”com.mysql.jdbc.Driver” />
<property name=”url”
value=”jdbc:mysql://localhost:3306/hibernate” />
<property name=”username” value=”hibuser” />
<property name=”password” value=”password” />
</bean>

<bean id=”passwordEncoder”
/>

</beans>

editate il file pentaho-solutions/system/applicationContext-spring-security-hibernate.properties:

jdbc.driver=com.mysql.jdbc.Driver
jdbc.url=jdbc:mysql://localhost:3306/hibernate
jdbc.username=hibuser
jdbc.password=password
hibernate.dialect=org.hibernate.dialect.MySQLDialect

Fate ripartire tutto e… buon divertimento.

Alla prossima



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Microsoft collaborerà al progetto Joomla

Da Webnews. Riporto integralmente perchè mi sembra un bel passo avanti.

Microsoft collaborerà al progetto Joomla. Ed è questo un postulato destinato a scatenare spontanea emozione nell’ambiente, sia che si apprezzi il coinvolgimento di Redmond, sia che se ne identifichi un pericolo. Chi conosce Joomla ha immediatamente intuito il perchè. Per tutti gli altri saranno sufficienti le righe successive.

Direttamente dalla guida Joomla di HTML.it: «Joomla è forse il più noto tra i CMS. Nota è anche la sua storia: nasce nel 2005 e in principio eredita molto del codice di Mambo, dal quale si emancipa fino ad arrivare alla versione 1.5, sviluppata interamente dal Team di Joomla. La versione 1.5 rappresenta una grande svolta per il progetto del CMS, già considerato da molti come il migliore in ambito Open Source. Il lungo periodo di gestazione ha lasciato sulle spine per parecchi mesi la comunità degli utilizzatori di Joomla, che ora vedono le loro attese ricompensate dalle molte novità introdotte e dalle funzionalità migliorate». PHP, Open Source, Microsoft: l’ossimoro è pronto, l’effetto emotivo è automatico.

Ma oltre lo sconcerto iniziale c’è qualcosa di più. L’annuncio giunge da Josh Holmes, UX Architect Evangelist, il quale ufficializza il fatto che Microsoft abbia siglato lo Joomla Contributor Agreement diventando così parte integrante della community attiva degli sviluppatori del CMS sulla versione 1.6. Microsoft non è nuova a questo tipo di impegno e già in passato aveva non ufficialmente collaborato. Ora però la discesa in campo giunge con tanto di ufficialità, apportando codice proprio e proponendosi come interlocutore privilegiato.

Particolarmente interessante per i puristi del settore è anche il fatto che Microsoft abbia deliberatamente accettato di scrivere codice distribuito sotto licenza GNU General Public License (GPL). Trattasi infatti di una licenza che Microsoft ha sempre giudicato in malo modo, ma «nelle giuste circostanze» tutto sembra possibile e, in ogni caso, l’accordo con Joomla è qualcosa che sembra andare al di là del semplice contributo Microsoft alla causa: è una precisa scelta di direzione, qualcosa destinato a lasciar traccia di sé nel tempo. Non è peraltro nemmeno una prima volta assoluta: già in passato, infatti, Microsoft aveva donato 20 mila linee di codice alla community Linux sotto licenza GPLv2, ma nel giro di poche ore aveva già definito la propria scelta come una sorta di strada obbligata e non certo una libera opzione.

La collaborazione tra Microsoft e Joomla parte da WinCache e IIS, ma anche il blog della community del CMS (a firma di Sam Moffatt) va oltre e battezza l’esordio di una nuova era: «in generale, siamo contenti di vedere Microsoft come collaboratore nel mondo GPL. Non sarebbe una gran cosa se questo fosse l’inizio di una costruttiva collaborazione tra Microsoft e il mondo del Free e Open Source Software?». Ed è questa, ovviamente, una domanda retorica che contiene la risposta al proprio interno.

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E' arrivata la nuova versione di UBUNTU LTS

Canonical ha rilasciato la versione definitiva di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, che porta con sé numerosi miglioramenti, tra cui un nuovo editor video, l’integrazione dei social network e una crescente selezione di software aggiuntivo. Assieme a Ubuntu, viene fornito anche il browser Firefox.

Per la condivisione, il fotoritocco e l’organizzazione delle immagini, c’è un rinnovato F-Spot, che permette di assegnare etichette alle foto e di esportare i file per masterizzare le immagini su CD, inviarle agli amici o condividerle on line. Rhythmbox, invece, è l’applicazione per organizzare contenuti musicali, ascoltare web radio, acquistare canzoni e gestire gli abbonamenti ai podcast. Canonical propone anche Ubuntu One Music Store, un negozio di musica digitale on line che offre brani primi di DRM. Ubuntu 10.04 permette di collegarsi a servizi on line di chat e social network, come Facebook, Twitter, Windows Live e Google Talk.

Non mancano software per la produttività e l’ufficio: Evolution si occupa di gestire la posta elettronica e il calendario, OpenOffice provvede a fornire strumenti per documenti, fogli di calcolo e presentazioni. Senza dimenticare Ubuntu Software Center, dove reperire migliaia di applicazioni. Ubuntu 10.04 consente anche di sincronizzare documenti, musica, segnalibri, rubriche e note su più dispositivi, come PC desktop, notebook e netbook. Disponibile, inoltre, uno spazio gratuito di 2 GB su un cloud personale.

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Corsi Online: Openculture

Un bel sito in cui trovare utili informazioni e corsi online, anche di livello universitario, su svariati argomenti. Ovviamente in lingua inglese.

Openculture.

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Ubuntu: ricordarsi il classico apt-get update e apt-get upgrade

Alcuni bachi dell’ultima settimana richedono un po’ di attenzione:

  1. Vulnerabilità su Thunderbird
  2. Vulnerabilità sul kernel
  3. Vulnerabilità su apache
  4. Vulnerabilità su libpng

Sono applicazioni molto utilizzate (il kernel poi….).

Meglio ricordarsi di fare un bell’upgrade.

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Rilasciata la nuova versione di Zend Server, la 5.0

E’ stata rilasciata la nuova release di zend server, la 5.0.

Ci sono importanti novità sul fronte delle nuove feature:

  • Code Tracing:
  1. Trovare le cause dei problemi alla radice, e in special modo quelli che accadono in ambiente di produzione, richiede un tempo considerevole che grava soprattutto sugli sviluppatori e sugli amministratori di sistema. Zend Server 5.0 applica a PHP il concetto della scatola nera presente sugli aereoplani. Infatti vengono registrate le esecuzioni delle applicazioni in fase di testing o in produzione e questo permette di individuare precisamente le anomalie e i colli di bottiglia delle prestazioni nel codice.
  • Coda lavori, per l’esecuzione offload di script php di lunga durata:
  1. Le applicazioni web generalmente seguono il paradigma della comunicazione sincrona, ma alcuni task funzionerebbero meglio se fossero eseguiti in modo asincrono. La generazione di lunghi report, i processi relativi agli ordini, il mantenimento del database e il caricamento di contenuti  RSS Feed sono esempi di lavori in cui può essere applicato il modello asincrono. Zend Server 5.0 include la gestione delle code lavori e fornisce il supporto totale per creare, eseguire e mantenere i lavori al fine di ottimizzare le prestazioni delle applicazioni e ridurre il carico del server.
  • Supporto PHP 5.3:
  1. Zend Server 5.0 fornisce il supporto completo a PHP 5.3, oltre che a PHP 5.2, e questo permette di sviluppare ed effettuare il deployment delle applicazioni con la massima sicurezza perché viene utilizzato lo stack PHP più aggiornato, testato da Zend.

Per maggiori informazioni il sito di Zend Server.

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Ubuntu: nuovi aggiornamenti di sicurezza

D acanonical alcuni aggiornamenti di sicurezza relativi alle distribuzioni ubuntu e derivate:

  • Vulnerabilità del kernel, i sistemi affetti sono:
  1. Ubuntu 6.06 LTS;
  2. Ubuntu 8.04 LTS;
  3. Ubuntu 8.10;
  4. Ubuntu 9.04;
  5. Ubuntu 9.10.
  • Vulnerabilità dello screen saver di gnome, i sistemi affetti sono:
    1. Ubuntu 9.10

classico metodo di update (se il sistema non ve lo propone direttamente):

  • sudo apt-get update
  • sudo apt-get upgrade

I primi sono abbastanza insidiosi e quindi si consiglia di farlo subito.

Maggiori informazioni si possono trovare qui.

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OpenOffice: rilasciata la nuova versione 3.2

E’ di questi giorni il rilascio della nuova versione della suite di produttività open source più diffusa al mondo che offre un significativo passo in avanti delle prestazioni e delle funzionalità.

Rispetto alla precedente edizione, la 3.1 del maggio 2009, il software presenta svariate migliori:

  • una velocità di avvio sensibilmente migliorata;
  • un maggior livello di compatibilità con i documenti della suite rivale Microsoft Office 2007 (che pero’ sta presentando la nuova versione, la 2010);
  • un miglioramento complessivo di tutti i componenti;
  • una migliore usabilità del modulo Chart.

Un elenco esaustivo delle nuove funzionalità è presente qui e la guida in italiano, curata dalla Plio – Progetto linguistico italiano OpenOffice – è disponibile qui.

Alcuni link utili sono i seguenti:

Associazione PLIO: http://www.plio.it
OpenOffice.org 3.2 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Guida a OOo 3.0 in italiano: http://www.plio.it/guidaintroduttiva3
Modelli in Italiano: http://templates.services.openoffice.org/it
FAQ su OOo dal Newsgroup Italiano: http://tinyurl.com/OOoFAQIT
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org
OOoCon: http://marketing.openoffice.org/conference

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