1° International workshop su Information Technology for Patient Safety

Interessante per chi si occupa di informatica sanitaria.

Errors in healthcare are recognized causes of adverse events threatening patient safety. Recent studies are alerting on the number, the magnitude and the consequences of such errors, and have raised patient safety to the top of the healthcare agenda worldwide. Information technology is increasingly becoming the number one weapon against avoidable adverse healthcare events by providing essential tools for the monitoring of healthcare processes, and for the automatic reporting, analysis and prevention of healthcare errors.

 The International Workshop on Information Technology for Patient Safety, held in conjunction with the 9th International Conference on Information Technology and Applications in Biomedicine ITAB 2009, is envisaged as a compilation of the latest trends and developments in the field of information technology for patient safety.

 

Maggiori informazioni qui

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Software illegale

Una notizia prelevata da Top Trade Informatica che mi sembra interessante.

La Guardia di Finanza di Bologna contesta violazioni per oltre 476.000 euro e denuncia 10 imprenditori per utilizzo di software illegale con la collaborazione dei consulenti tecnici di Business Software Alliance.
L’articolo completo puo’ essere letto qui

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Mysql Versus MS SQL Server

Da utilizzatore di Database (anche programmatore molto spesso) mi sono imbattuto su questo articolo, di parte certo, che pero’ nell’esperienza nei diversi database che ho mi sembra ben fatto.

E’ molto tecnico, è in inglese ma, a fronte dei costi di soluzioni open source (attenzione che non vuol dire aggratis!!!!) in tempi in cui le aziende hanno bisogno di soluzioni valide ma comunque “economiche”, una lettura va fatta.

E poi non dimentichiamo che il database server Mysql è usato in moltissime applicazioni proprio per le sue caratteristiche di semplicità e di performance. Da alcuen versioni fa all’attuale poi ha introdotto anche le transazioni, i cluster e molto altro che lo stanno portando un po’ fuori da quell’ambiente di smanettoni a cui era relegato fino a poco tempo. Resta comunque un’ombra, che spero si dipani presto, sulla possibile futura licenza di Mysql dopo l’acquisizione avvenuta da Sun e poi quest’ultima acquisita da Oracle.

Comunque buona lettura.

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HP richiama 70.000 batterie difettose

Da: http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=10315 (e grazie alla segnalazione di Ugo Fonzar nel suo blog)

Alcuni portatili venduti tra agosto 2007 e marzo 2008 rischiano di prendere fuoco. La sostituzione della batteria è gratuita.

[ZEUS News – www.zeusnews.com – 18-05-2009]

L’ultima massiccia campagna di richiamo per batterie difettose risale allo scorso novembre quando a causa di un componente difettoso prodotto da Sony circa 100.000 portatili di diversi produttori hanno rischiato – e in alcuni casi ci sono riusciti – di surriscaldarsi e prendere fuoco.

Questa volta le batterie interessate sono un po’ meno (circa 70.000) e tutte installate su notebook prodotti da Hp (anche attraverso il marchio Compaq).

I possessori di portatili venduti tra agosto 2007 e marzo 2008 faranno bene a controllare la lista di batterie agli ioni di litio difettose pubblicata sul sito di Hp nella sezione relativa al Programma di sostituzione dei gruppi batteria di PC notebook.

I modelli lì elencati sono a rischio di surriscadamento e potrebbero anche prendere fuoco, come in qualche caso è effettivamente successo, con conseguenti danni al computer.

Chi è in possesso di una delle batterie pericolose deve innanzitutto rimuoverla e, per la propria sicurezza, affidarsi unicamente all’alimentazione da rete elettrica fino all’installazione di una batteria nuova.

Seguendo la procedura indicata sul sito, l’utente dovrà poi segnalare la cosa a Hp e attivare il programma di sostituzione, che non comporta alcun costo.

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Studio comparativo sulla sanità elettronica

Uno studio, monitorando 27 Paesi, per identificare le buone pratiche nella raccolta dei dati sanitari in modalità elettronica e sviluppare una serie di indicatori nel settore della sanità elettronica.
Prelevato da ec.europa.eu.
Per comodità si puo’ scaricarlo anche qui per gli utenti registrati

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Amministratore di sistema, questo sconosciuto

Come molti sanno, le aziende in questi giorni si stanno districando sull’interpretazione degli obblighi (scadenza 30 giugno 2009) introdotti con il provvedimento del Garante della Privacy del 27 novembre 2008 relativo a “misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema, pubblicato sulla G.U. n.300 del 24 dicembre 2008 che vi invito ad andare a leggere su http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1577499.

Rimane aperta una questione: chi è l’amministratore di sistema, e soprattutto come sceglierlo in base alle capacità, esperienza come richiesto.

Ci può venire in aiuto  il modello EUCIP, riconosciuto a livello internazionale, che cosi’ recita:

L’Amministratore di Sistemi informatici è la figura professionale che svolge il ruolo di supervisione dell’infrastruttura ICT in una piccola-media azienda o negli uffici decentrati di una grande organizzazione.
Nel suo ruolo, l’Amministratore di Sistemi informatici è in grado di:
•   amministrare sistemi informativi di contenute dimensioni, tipicamente configurati in modalità client-server;
•   identificare e risolvere i problemi più semplici e ricorrenti;
•   diagnosticare problemi di più elevata complessità e richiedere l’intervento dello specialista in grado di risolverli;
•   identificare le esigenze (aggiornamenti, modifiche, ampliamenti, ecc.) del sistema informativo e fungere da interfaccia con gli specialisti/fornitori;
•   essere il punto di riferimento per gli utenti del sistema informativo di cui è supervisore.
Un Amministratore di sistemi informatici secondo lo standard EUCIP deve essere in grado di amministrare un insieme di sistemi, tipicamente inseriti in una LAN, comprendenti sia server che PC utilizzati da utenti.
Ad un Amministratore di sistemi informatici viene richiesta la capacità di dare suggerimenti agli utenti aiutandoli e risolvendo i problemi più semplici, così come la capacità di essere autonomo in una prima fase di analisi dei problemi, individuando le necessità di intervento da parte di specialisti e collaborando efficacemente con loro alla risoluzione dei medesimi.
Viene inoltre richiesta la capacità di rilevare le esigenze di aggiornamento del sistema e di fungere da punto di riferimento tanto per gli utenti interni quanto per i fornitori e gli specialisti esterni.
Le competenze dell’Amministratore di Sistemi informatici sono articolate in cinque settori:
1. Hardware del PC
2. Sistemi operativi
3. LAN e servizi di rete
4. Uso esperto della rete
5. Sicurezza informatica

Un profilo quindi non banale, spesso non presente nelle aziende, a volte presente come autodidatta e magari a tempo non pieno.

La difficoltà che si presenta alle aziende in questo momento, a mio avviso, è come districarsi nel moltiplicarsi di offerte di società di informatica improvvisate, senza le necessarie competenze tecniche e gestionali, sfruttando, purtroppo, la scarsa capacità degli imprenditori di valutare questo preciso settore, purtroppo con una stora alle spalle ancora poco matura (almeno qui in Italia).

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Web semantico, è forse giunta l'ora?

Se ne parla da molto tempo, si parla di Web 3.0 (ma non si sta ancora dibattento cosa sia il web 2.0???), di intelligenza artificiale vera. Che sia giunta l’ora di qualcosa di innovativo?

Mi riferisco al nuovo motore di ricerca “Wolfram Alpha” creato da Stephan Wolfram (si, quello di Mathematica per intenderci) che proprio in questi giorni sta facendo i primi, incerti passi nel mondo di internet.

Ma cosa ha di nuovo? Beh, sembra capire le domande che gli si pongono. Provate a chiedere “Che età ha Obama?” e lui vi risponderà correttamente. Non come Google che cercherà nei sui database un documento nel quale ci siano quelle parole e vi riporterà il link. Non ha capito, ha solo riconosciuto dei pattern, che è ben diverso, più facile in sostanza.

«L’obiettivo di lungo termine di Wolfram Alpha è quello di rendere accessibile a chiunque ed in modo immediato qualsiasi conoscenza sistematica. Vogliamo collezionare e curare ogni dato oggettivo; implementare ogni modello, metodo ed algoritmo conosciuto; rendere possibile a chiunque di computare tutto il computabile».

Questo è quanto si prefigge in nuovo motore che puo’ già vantare dei buoni numeri:

«Ad oggi Wolfram Alpha contiene più di 10 trilioni di dati, più di 50 mila tipi di algoritmi e modelli e capacità linguistiche per più di 1000 domini. Costruito su Mathematica – di per sé il risultato di più di 20 anni di sviluppo dai ricercatori Wolfram – il codice di Wolfram Alpha è basato su più di 5 milioni di linee o codici simbolici di Mathematica. Girando su cluster di supercomputer, Wolfram Alpha fa uso intensivo dell’ultima generazione di tecnologie di computing parallelo, inclusi webMathematica e gridMathematica».

Ovviamente siamo ancora agli inizi e provandolo si vede ancora che è molto acerbo. Ma ha dalla sua grosse possibilità di crescita.

Vedremo in un prossimo futuro.

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Questa frase è falsa

La frase è vera o falsa?

Un piccolo giochino per introdurre una (ri)scoperta nella mia libreria: Godel, Escher, Bach – Un’eterna ghirlanda brillante.

Un bellissimo libro di Douglas Hofstadter pubblicato nel lontano 1979 e che è sempre rimasto nella mia memoria di ingegnere. Facevo le medie, ero interessato continuamente dalla stranezza, ed allo stesso tempo alla bellezza della matematica nelle sue espressioni della musica, dell’arte, dell’informatica. E mi sono imbattutto in questo gioiello.

Periodicamente mi ritorna sottomano ed è una gioia leggerne alcuni capitoli, ora molto più chiari (anche se ogni volta ci trovo un concetto nuovo, mai approfondito), e perdersi in questi giochi che la matematica ci puo’ concedere.

Se non l’avete mai letto, ve lo consiglio, se pensate di conoscere l’informatica vi aprirà gli occhi su questa scienza (che ormai sembra  tutti mastichino ma che in realtà è molto più complessa di quanto tantti paventati informatici dicano), sulla bellezza delle vette raggiungibili e sulle quelle non ancora raggiunte .

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