Drupal: tempo di upgrade
Sono uscite due nuove release del Cms Drupal.
La versione 6 arriva adesso alla release 6.24 mentre la 7 arriva alla release 7.12.
In attesa della 8… Buon Divertimento
Articoli Correlati
Installare i VMware Tools su distribuzione linux Ubuntu
Puo' essere utile a molti:
Facciamo un bel aggiornamento del sistema ed installiamo un po' di pacchetti necesari per la compilazione dei tools
apt-get update
apt-get upgrade
apt-get install build-essential
apt-get install linux-headers-`uname -r`
verranno installate anche le dipendenze.
Facciamo un bel riavvio.
Spostiamoci nel virtual center di Vmware, localizziamo la macchina e dal menu di VMware selezioniamo VM > Install VMware Tools.
Montiamo il cd-rom e copiamo il file ad esempio in /opt
mount /dev/cdrom /cdrom
cp /cdrom/VMwareTools-XX.XX.XX.tar.gz /opt/
Spsotiamoci nella directory /opt, decomprimiamo il pacchetto e facciamo partire l'installazione
cd /opt/
tar -xzvf VMwareTools-XX.XX.XX.tar.gz
cd vmware-tools-distrib
./vmware-install.pl
Se il sistema non riporta errori, i Tools ora sono operativi.
Articoli Correlati
Italiani e internet: un rapporto difficile
Stavo leggendo oggi su Nova un aticolo di Luca De Biase intitolato "Un paese mobile ma a bassa innovazione" e sono stato preso dalle sconforto in quanto, ancora una volta, si mostra che l'internauta italiano è ancora molto indietro rispetto agli altri paesi.
Da noi lo sviluppo più grande è sull'internet tramite mobile, complice la grande diffusione italiana di dispositivi quali smartphone e tablet. Questo incentiva purtroppo l'internet veloce solo sul lato consumo (e riflette il dato di luglio 2011 in cui 20 milioni di italiani sono su facebook) mentre non accelera se non parzialmente la considerazione della rete come luogo nel quale imprese possono investire per inventare servizi innovativi. Questo dato è suffragato anche dai recenti dati riguardanti quante persone non hanno ancora mai fatto un accesso alla rete (4 italiani su 10) e quanto poco sia ancora utilizzato il comemrcio elettronico (27% contro un 58% della Unione Europea).
Si fa poca innovazione digitale in Italia (quanti programmi fatti da italiani utilizzate ogni giorno, ecludendo i gestionali?) ed è ancora poca diffusa la consapevolezza che l'innovazione digitale sia una delle leve più promettenti per la crescita del PIL e dell'occupazione (banda larga delle mie brame… qualcosa pero' sta partendo a Trento…).
Articoli Correlati
Convegno gratuito “Ridurre i costi con l’informatica si può”
Sono online i contenuti del convegno gratuito "Ridurre i costi con l'informatica si può" tenuto dalla nostra società il 16 dicembre 2011 a Dolo.
Li trovate qui.
Buona visione.
Articoli Correlati
Convegno Gratuito: Ridurre i costi con l’informatica: Si Puo’
Buonasera a tutti.
Vi invito al convegno gratuito:
Ridurre i costi con l'informatica: Si Puo'
Il convegno è aperto a tutti.
Parleremo di Informatica, di Open Source, con un occhio particolare alla riduzione dei costi.
Vedremo quali sono i fattori critici di successo per implementare soluzioni per:
· Gestione di gruppi di lavoro con tecnologie web 2.0
· Gestori documentali
· Project Management
· Gestione relazioni con i clienti
· Analisi avanzata dei dati Aziendali
· Siti aziendali
· Gestionali
In ottica puramente ovviamente Open Source ed andremo ad analizzare alcuni casi di successo.
Per maggiori informazioni: Convegno gratuito – Ridurre i costi con l'informatica: Si Puo'
Articoli Correlati
Plone, semplice guida all’installazione
Eccoci arrivati alla semplice guida all'installazione di Plone, quarta guida su cms più usati.
Plone pu' essere scaricato da qui. In questo tutorial scegliamo la versione per windows (per comodità della macchina su cui sto lavorando in questo momento) da qui.
Il file è un eseguibile, clicchiamoci sopra due volte e cominciamo:
Clicchiamo su next e scegliamo la directory dove instalalrlo, nel nostro caso c:\plone41
Una volta scelta la directory lasciamo partire l'installazione, che ci metetrà qualche minuto, a seconda della velocità del vostro hard disk.
dopo un po' arriviamo alla fine dell'instalalzione:
A questo punto il sistema è installato.
Puntiamo il nostro browser all'indirizzo http://localhost:8080:
Semplice vero?
Bene clicchiamo sul bottone "crea nuovo sito Plone" e continuiamo.
La prima cosa che ci chiede è l'identificativo del sito (eh si, si possono avere più siti plone con una unica installazione, ma è normale pe rquesti applicativi), io ho scelto di lasciare il default.
Va poi inserito il titolo del sito, io ho messo "sito di esempio di Plone".
Quindi selezionaiamo la lingua che ci interessa.
Lasciamo perdere pe ril momento le altre opzioni e clicchiamo su "Crea il sito Plone".
Ottimo. L'installazione è finita.
Siete pronti ad esplorare le potenzialità di Plone.
Buon lavoro e alla prossima
Articoli Correlati
Password: Rivoluzione in vista?
Mentre si discute di usare password complesse, di utilizzarne una per ogni servizio (ultimamente anche Google ha esortato i suoi utenti a non utilizzare password "riciclate" per il servizio Gmail) arriva una notizia che, sulla carta, permetterà di superare l'attuale limite (umano, non tecnologico): Le picture password.
La società fondata da Bill Gates ha infatti ottenuto il riconoscimento di paternità di un brevetto molto interessante, denominato Picture Password: un sistema che permette la creazione di password grafiche, ossia segni e simboli da tracciare con il semplice movimento delle dita.
Quindi tracciando su un touchpad una serie di segni, questi verranno memorizzati come password.
Sarà la panacea? Sicuramente rimarrà un problema: ricordarsi per quel sito la sequenza di gesti opportuni. E quindi via con nuovi post-it infarciti di simboli e di frecce!!!
Vedremo.
Articoli Correlati
Convegno: Risparmiare con l’informatica
Il 16 dicembre terremo un seminario sui vantaggi degli investimenti sull'informatica.
Non più un costo, ma un fattore di successo.
Con un occhio particolare al software open source per le aziende e la pA.
RImante sintonizzati per rmaggiori dettagli.
Articoli Correlati
Open source conference 2012
Il mondo dell'open sorce è sempre più movimentato.
E' ora di cambiare!!!
| Prima tappa 2012
ROMA |
Sono oggi disponibili soluzioni Open Source in grado di rispondere a esigenze di tipo Enterprise, capaci di affiancare agli storici vantaggi in
termini di “costi” e possibilità di sviluppo, anche caratteristiche di robustezza, affidabilità e garanzia di continuità operativa.
Questo cambio di tendenza si nota anche dal successo riscosso dalla prima edizione del convegno OPENSORUCE – OPENBUSINESS che si è svolto a Milano lo scorso ottobre.
Il convegno Open Source Open Business ha come obiettivo quello di offrire una panoramica dello stato dell’arte delle soluzioni Open Source offerte nel mercato Enterprise italiano, definendone le caratteristiche,i benefici e i miti da sfatare.
Tra i temi trattati nel corso del convegno:
Quando e perché un software Open Source può dirsi “adatto”
a risolvere delle esigenze Enterprise
Quali sono le caratteristiche tecniche, e come si è evoluto il mondo delle applicazioni Open Source in azienda
Quali sono, per un’azienda interessata a valutare soluzioni Open
i vantaggi tecnologici e in termini di investimenti
Quali sono oggi gli ambiti applicativi in cui le soluzioni Open possono rappresentare una valida alternativa alle soluzioni proprietarie
Come è evoluta e quale ruolo riveste oggi “la Community”?
Come è evoluto il “modello di business” in questi anni? Quali sono le nuove “regole de gioco” per chi opera nella rivendita e nello sviluppo di soluzioni Open?
A breve sarà consultabile l'agenda degli interventi. Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina dedicata all'indirizzo: http://www.soiel.it/res/evento/id/45/p/opensource2012
La partecipazione è GRATUITA, previa iscrizione
Per informazioni:
Roberta Brigatti
Soiel International
Tel. 0226148855
Fax 0226149333
roberta.brigatti@soiel.it





