Alfresco Tips / Configurazione IMAP

Alfresco, piattaforma per la gestione documentale di cui abbiamo già parlato, include tra le sue funzioni base la possibilità di accedere al repository attraverso il protocollo IMAP, utilizzando perciò un comune client di posta elettronica.
Questa funzionalità non è abilitata di default, ma è necessario procedere aggiungendo poche righe di configurazione al file [ALFRESCO_HOME]/tomcat/shared/classes/alfresco-global.properties :

### IMAP ###
imap.server.enabled=true
imap.server.port=143 [ porta imap ]
imap.server.host= [ IP o nome server ]

 

A questo punto si dovrà riavviare il servizio di Alfresco. Può essere utile controllare nel file alfresco.log se ci sono errori o se è riportato l'avvio del servizio IMAP con dei messaggi simili a questi:

11:36:05,095 INFO [org.alfresco.repo.management.subsystems.ChildApplicationContextFactory] Starting ‘imap’ subsystem, ID: [imap, default]
11:36:08,619 INFO [org.alfresco.repo.imap.AlfrescoImapServer] IMAP service started on host:port mioserver.it:143
11:36:08,619 INFO [org.alfresco.repo.management.subsystems.ChildApplicationContextFactory] Startup of ‘imap’ subsystem, ID: [imap, default] complete

 

A questo punto passiamo alla configurazione del client di posta inserendo le seguenti impostazioni:

NAME: [ NOME_ACCOUNT ]
EMAIL: [ QUALSIASI MAIL ] → Questo campo non è fondamentale!
TIPO:IMAP
SERVER IMAP: mioserver.it –> Server dove è installato Alfresco
SERVER SMTP: [ QUALSIASI SERVER SMTP ]
USERNAME: [ USERNAME ]
PASSWORD:********

 

Se necessario ricordarsi di modificare le credenziali personalizzate per l'SMTP.
Ora potrete accedere ad Alfresco via IMAP, con la possibilità di navigare tra i file, scaricare ed effettuare l' upload dei documenti dal vostro client di posta.

 

Vi consigliamo di consultare la seguente documentazione:
http://wiki.alfresco.com/wiki/IMAP
http://docs.alfresco.com/4.0/index.jsp?topic=%2Fcom.alfresco.enterprise.doc%2Ftasks%2Fimap-enable.html
http://wiki.alfresco.com/wiki/The_IMAP_Subsystem

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Installazione Alfresco from scratch (no bundle) – Ubuntu

In alcuni articoli precedenti abbiamo parlato del Gestore Documentale Alfresco introducendone brevemente le funzionalità ed i vantaggi che questo strumento può dare.
Oggi affronteremo una prima parte tecnica con un'articolo che tratta l'installazione di Alfresco Community Edition su una macchina Ubuntu senza utilizzare però il comodo installer inbundle più utile per funzionalità di test e valutazioni veloci, ma affrontando altresì il building di questa piattaforma "a manina" ed analizzando i vari componenti singolarmente per costruire un ambiente di lavoro più solido e monitorabile per installazioni in ambiti produttivi.
L'installazione è testata su un Server Ubuntu 12.04 x64 con un setup pulito senza particolari configurazioni. La versione di Alfresco è la Community 4.2.c .

PASSI PRELIMINARI
In questa fase ci limiteremo ad aggiornare il SO, ad eliminare OpenJDK prevedendo una successiva installazione di Java, a creare gli utenti alfresco e postgres che gestiranno i relativi servizi e a creare la cartella Alfresco con permessi personalizzati:

  • sudo apt-get update
  • sudo apt-get upgrade
  • sudo apt-get purge openjdk-\*
  • adduser alfresco
  • sudo adduser alfresco sudo
  • su – alfresco
  • sudo mkdir -p /opt/alfresco
  • exit
  • sudo chown alfresco:alfresco /opt/alfresco

JAVA JDK
In questo passo procederemo all'installazione di Java JDK su Ubuntu impostando percorsi e permessi personalizzati per Alfresco:

  • Andare su http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/downloads/index.html e cercare l'ultima versione della Java JDK disponibile. E' consigliabile comunque effettuare prima una ricerca sulle note di rilascio di Alfresco e nei forum per verificare eventuali incompatibilità con le nuove release. La versione di Java JDK utilizzata per questa guida è la 1.7.0_17 ;
  • mkdir -p /opt/alfresco/java
  • Scaricare il pacchetto .tar.gz di Java JDK ( es. jdk-7u7-linux-x64.tar.gz ) dentro /opt/alfresco/java ed estrarlo nella stessa directory ;
  • chown -R alfresco:alfresco jdk1.7.0_17
  • rm -rf jdk-7u7-linux-x64.tar.gz
  • sudo nano /etc/profile.d/java.sh –> Editare il file /etc/profile.d/java.sh con le due righe sotto suggerite. Attenzione a sostituire la corretta versione di Java che sta utilizzando:
  • export JAVA_HOME=/opt/alfresco/java/jdk1.7.0_17
  • export PATH=$PATH:$HOME/bin:$JAVA_HOME/bin
  • su – alfresco
  • Verificare se l'installazione è andata a buon fine con i comandi: java -version e javac -version .

IMAGEMAGICK
Questo componente è opzionale ma necessario ad Alfresco per creare le preview dei documenti:

  • sudo apt-get install ghostscript
  • sudo apt-get install imagemagick
  • Verifichiamo la corretta installazione con: sudo whereis convert e convert –version

SWFTOOLS
Anche questo strumento sempre opzionale è utilizzato da Alfresco per gestire le anteprime:

  • sudo apt-add-repository ppa:guilhem-fr/swftools –> Aggiungiamo un repository necessario
  • sudo apt-get install swftools libjodconverter-java ttf-mscorefonts-installer
  • Verifichiamo l'installazione con: pdf2swf –-version e whereis pdf2swf

FFMPEG
Questo è un'altro componente opzionale utilizzato per gli stream audio e video. Purtroppo Alfresco ha riscontrato dei problemi utilizzando le nuove versioni di questo programma, perciò dobbiamo usare una release più vecchia ed è probabile che durante l'installazione vi comparirà un avviso per segnalarvi che la versione che state utilizzando andrà deprecata:

  • sudo apt-get install ffmpeg
  • Verifichiamo l'installazione con: whereis ffmpeg e ffmpeg

LIBRE OFFICE
Il programma sarà noto sicuramente a tutti. Alfresco utilizza anche questo per gestire le preview:

  • sudo apt-get install libreoffice
  • Verifichiamo la corretta installazione con: whereis soffice e soffice –version

POSTGRESQL
Alfresco dichiara compatibilità solo con la versione 9.0.4 , tuttavia la nostra guida è stata testata ed è funzionate anche con la più nuova 9.1, facilmente installabile via apt-get senza dover effettuare il bulding completo. Ora installeremo postgres, creeremo il DB e configureremo i giusti permessi:

  • sudo apt-get installa postgresql –> verrà richiesto di immettere la password per l'user postgres
  • su – postgres
  • psql
  • CREATE ROLE alfresco WITH PASSWORD ‘alfresco’ LOGIN;
  • CREATE DATABASE alfresco WITH OWNER alfresco;
  • ctrl+d
  • psql -U alfresco -d alfresco
  • ALTER USER alfresco WITH PASSWORD ‘alfresco’;
  • ctrl+d
  • exit

Si noti che ad oggi Postgres è il DB scelto da Alfresco per essere utilizzato di default nella versione Community, tuttavia questa sembra essere più che altro una scelta di licenza. Alfresco non ha particolari richieste a livello di DB, e le sue installazioni possono essere effettuate anche alternativamente con Microsoft SQL o MySQL.

TOMCAT
La nostra guida è testata utilizzando Tomcat 7.0.30 :

  • cd /opt/alfresco
  • wget http://archive.apache.org/dist/tomcat/tomcat-7/v7.0.30/bin/apache-tomcat-7.0.30.tar.gz
  • chmod a+x apache-tomcat-7.0.30.tar.gz
  • tar -xvf apache-tomcat-7.0.30.tar.gz
  • rm -rf apache-tomcat-7.0.30.tar.gz
  • mv apache-tomcat-7.0.30 /opt/alfresco/tomcat
  • /opt/alfresco/tomcat/bin/startup.sh –> Facciamo partire Tomcat una sola volta per verificarne la corretta installazione senza configurazioni. Verifichiamone il funzionamento all'indirizzo http://myserver.com:8080 e poi provvederemo a rispegnerlo ;
  • /opt/alfresco/tomcat/bin/shutdown.sh
  • cp /opt/alfresco/tomcat/conf/catalina.properties /opt/alfresco/tomcat/conf/catalina.properties.orig –> Copia di backup del file di configurazione di Catalina ;
  • nano /opt/alfresco/tomcat/conf/catalina.properties –> Editiamo il file catalina.properties modificando il valore shared.loader così:

shared.loader=${catalina.base}/shared/classes,${catalina.base}/shared/lib/*.jar

  • cp /opt/alfresco/tomcat/conf/server.xml /opt/alfresco/tomcat/conf/server.xml.orig –> Copia di backup del file di configurazione di Tomcat ;
  • nano /opt/alfresco/tomcat/conf/server.xml –> Editiamo questo file aggiungendo URIEncoding=”UTF-8 al Tag HTML <Connector port=”8080″ protocol=”HTTP/1.1″…
  • nano /opt/alfresco/tomcat/conf/context.xml –> Editiamo il file aggiungendo:

<Valve className="org.apache.catalina.authenticator.SSLAuthenticator" securePagesWithPragma="false" />

  • /opt/alfresco/tomcat/bin/startup.sh –> Facciamo nuovamente partire Tomcat per verificarne il funzionamento all'indirizzo http://myserver.com:8080 e poi rispegnamolo ;
  • /opt/alfresco/tomcat/bin/shutdown.sh

ALFRESCO 4.2.C

  • mkdir /opt/alfresco/tomcat/shared
  • mkdir /opt/alfresco/tomcat/shared/classes
  • mkdir /opt/alfresco/tomcat/shared/lib
  • mkdir /opt/alfresco/tomcat/endorsed
  • wget http://dl.alfresco.com/release/community/build-04576/alfresco-community-4.2.c.zip
  • chmod a+x alfresco-community-4.2.c.zip
  • sudo apt-get install unzip
  • unzip alfresco-community-4.2.c.zip
  • mv web-server/endorsed/* /opt/alfresco/tomcat/endorsed
  • mv web-server/shared/* /opt/alfresco/tomcat/shared
  • mv web-server/lib/* /opt/alfresco/tomcat/lib
  • mv web-server/webapps/* /opt/alfresco/tomcat/webapps/
  • rm -rf README.txt
  • rm -R web-server/
  • rm -rf alfresco-community-4.2.c.zip
  • nano /opt/alfresco/start_oo.sh:

#!/bin/sh -e
SOFFICE_ROOT=/usr/bin
"${SOFFICE_ROOT}/soffice" "–accept=socket,host=localhost,port=8100;urp;StarOffice.ServiceManager" –nologo –headless &

  • chmod uga+x /opt/alfresco/start_oo.sh
  • /opt/alfresco/start_oo.sh
  • killall soffice.bin
  • nano /opt/alfresco/alfresco.sh :

#!/bin/sh
# Start or stop Alfresco server
# Set the following to where Tomcat is installed
ALF_HOME=/opt/alfresco
cd "$ALF_HOME"
APPSERVER="${ALF_HOME}/tomcat"
export CATALINA_HOME="$APPSERVER"
# Set any default JVM values
export JAVA_OPTS='-Xms512m -Xmx768m -Xss768k -XX:MaxPermSize=256m -XX:NewSize=256m -server'
export JAVA_OPTS="${JAVA_OPTS} -Dalfresco.home=${ALF_HOME} -Dcom.sun.management.jmxremote"
if [ “$1” = “start” ]; then
"${APPSERVER}/bin/startup.sh"
if [ -r ./start_oo.sh ]; then
"${ALF_HOME}/start_oo.sh"
fi
elif [ “$1” = “stop” ]; then
"${APPSERVER}/bin/shutdown.sh"
killall -u alfresco java
killall -u alfresco soffice.bin
fi

  • chmod uga+x /opt/alfresco/alfresco.sh
  • mkdir /opt/alfresco/alf_data
  • cp /opt/alfresco/tomcat/shared/classes/alfresco-global.properties.sample /opt/alfresco/tomcat/shared/classes/alfresco-global.properties –> Creo il file alfresco-global.properties che contine e le maggiori configurazioni di Alfresco ;
  • nano /opt/alfresco/tomcat/shared/classes/alfresco-global.properties:

dir.root=/opt/alfresco/alf_data
#IMPORTANT: comment dir.keystore
db.username=alfresco
db.password=alfresco
db.schema.update=true
db.driver=org.postgresql.Driver
db.url=jdbc:postgresql://localhost:5432/alfresco
index.recovery.mode=AUTO
authentication.chain=alfrescoNtlm1:alfrescoNtlm
alfresco.rmi.services.host=0.0.0.0

  • /opt/alfresco/alfresco.sh start –> A questo punto Alfresco dovrebbe essere già configurato e partire correttamente. Nei prossimi giorni comunque proporremo una serie di configurazioni aggiuntive consigliabili per un maggior controllo del sistema ;
  • tail -f /opt/alfresco/tomcat/logs/catalina.out -c 10000 –> Con questo comando potete controllare lo stato di avvio di Tomcat ;
  • Le credenziali di dafault sono: Username: admin ; Password: admin ;

Si ringraziano gli autori delle seguenti fonti sulle quali ci siamo basati e vi invitiamo a consultare i link per un raffronto:
http://www.cosenonjaviste.it/installazione-passo-per-passo-di-alfresco-community-4-2-c-su-ubuntu-12-04-lts-minimal-64bit-niente-bundle-per-favore/
https://francescocorti.wordpress.com/2013/01/09/installation-alfresco-4-2-c-on-ubuntu/
http://www.whiteboardcoder.com/2013/01/install-alfresco-community-42-on-ubuntu_31.html

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Servizi di Activiti

Integriamo il precedente articolo che spiega come configurare i servizi di Activti su Ubuntu introducendo brevemente gli strumenti messi a disposizione da questo framework.

Design Tools, questa serie di serivzi eseguono il deploy dei processi che poi andranno eseguiti dal Process Engine:

  • Activiti Modeler: E' un modellatore web-based con il quale si possono fare eseguire semplici deploy. Utilizzando questa feature non sono necessari sotware di terze parti per iniziare l'attività di modeling ;
  • Activiti Designer: E' un modellatore completo e molto avanzato che funziona come plug-in di Eclipse, consentendo di eseguire unit test e di integrare i processi con codice in Java ;

Process Engine, ovvero il cuore di Activiti:

  • Activiti Engine: E' il componente principale che esegue i processi di BPMN e crea i workflow tasks. Può essere integrato nella web-application java-based o essere eseguito stand-alone ;
  • Activiti REST: E' una web-application che inizia l'engine process e fornisce alcune funzionalità delle API REST ;

Supporting Tools, permettono all'utente di interfacciarsi con l' Engine:

  • Activiti Explorer: Serve per gestire, supervisionare e manovrare via web Activiti Engine. E' possibile ad esempio inizare, fermare, vedere lo stato dei processi attraverso diagrammi grafici od ottenere una lista di processi assegnati per utente.

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Configurazione Activiti su Ubuntu

Activiti è un moderno motore di workflow sviluppato in Java in grado di eseguire tutte le funzioni di BPMN 2.0 . Questo Framework è stato ideato per Alfresco da Tom Baeyens e Joram Barrez, già creatori di jBPM.
La suite mette a disposizione un plug-in per Eclipse ed una serie di servizi aggiuntivi. Vediamo come installarli su una macchina Ubuntu 12.10 :

  • Installare l'ultima versione di Java e JDK. Su Ubuntu non ci sono più i repository ufficiali Java, quindi recuperiamo i pacchetti da un repository aggiuntivo:
sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/java
sudo apt-get update
sudo apt-get install oracle-jdk7-installer
  • Scaricare il pacchetto di Activiti dal sito http://activiti.org ed estrarlo in una cartella del tipo: /opt/Activiti;
  • Installare ant: sudo apt-get install ant ;
  • Entrare dentro la cartella setup di activiti ed avviare il processo ant per l'installazione:
cd /opt/activiti/setup
sudo ant

Al termine del processo di installazione si dovrebbe aprire il browser con l'explorer di Activiti. Si può accedere con: User = kermit , psw = kermit .

Per installare e configurare Eclipse con Activiti:

  • Scaricare l'ultima versione di Eclipse Classic dal sito: www.eclipse.org ;
  • Estrarre i file in una cartella del tipo: /opt/eclipse/ ;
  • Lanciare eclipse:
cd /opt/eclipse/
./eclipse
  • Alla richiesta di che percorso utilizzare come workspace, si consiglia: /usr/NOME_UTENTE/workspace/ ;
  • Dopo che Eclipse si è avviato selezionare: File -> Import -> General -> Existing Project Into Workspace -> Su Select root Directory scegliere la cartella Workspace all'interno della directory di Activiti, selezionare tutti i progetti e continuare.

Buon lavoro.

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Integrazione Drupal e Alfresco con CMIS

Drupal come molti di voi sapranno è a tutt' oggi sicuramente il più avanzato CMS nel panorama Open Source che con il continuo lavoro della comunità e l'ampissima disponibilità di moduli versione dopo versione aumenta in modo esponenziale le sue potenzialità. Può essere utilizzato per funzionalità base come un semplice sito internet o blog o può diventare lo strumento adatto per sviluppare avanzatisse piattaforme web, come intranet, siti e-commerce, sistemi DMS, CRM, ecc…
Alfresco, anche lui Open Source, si sta invece imponendo sempre di più come leader nel mercato della Gestione Documentale insieme al diretto concorrente di Microsoft SharePoint. Questa piattaforma sviluppata in Java è già utilizzata da diverse grandi organizzazioni del panorama mondiale: NASA, Michelin,  BNPParibas, Cisco, Crédit agricole, Renault F1, Total, Mediaset e addirittura vari Ministeri Francesi sono soltanto alcuni esempi.

Oggi spiegheremo come poter integrare questi due sistemi tra loro, permettendo la condivisione dei contenuti di Alfresco su Drupal. Il potente motore di Workflow di Alfresco infatti consente un'avanzatissima gestione automatizzata dei dati e delle informazioni ma essendo progettato per ambiti prettamente business è diffcilmente adattabile a soluzioni end-user per il pubblico, situazione invece che grazie alla sua estrema e granulare possibilità di personalizzazione è adatta a Drupal.
L' integrazione tra queste due piattaforme è possibile grazie al protocollo CMIS, un Open Standard definito dal web standard consortium OASIS che fornisce un livello astratto per gestire sistemi di gestione documenta e repository attraverso standard web. Oltre ad Alfresco e SharePoint, anche il progetto Apache Chemistry supporta CMIS. Per maggiori informazioni su questo standard suggeriamo questo documento.

Ecco come procedere:

  • Scaricare ed installare su Drupal il modulo "CMIS API" ( https://drupal.org/project/cmis ).
    Il pacchetto comprende 8 moduli: Il principale è "CMIS" che funge da core per tutti gli altri che potete abilitare a  vostra discrezione a seconda delle funzionalità che vorrete testare. Questo modulo non richiede altri moduli aggiuntivi per funzionare;
  • Successivamente sarà necessario editare il file settings.php di Drupal ( '…/[DRUPAL_HOME]/sites/default/settings.php' ) per aggiungere poche righe necessarie alla connessione CMIS sul vostro sito Alfresco:

    /**
     * CMIS repository configuration
     */
    $conf['cmis_repositories'] = array(
        'default' => array (
            'user' => 'alfresco_username',
            'password' => 'alfresco_password',
            'url' => 'http://my.server/alfresco/service/cmis'
        )
    );
    

    Nel caso voleste configuare un'altra connessione aggiuntiva, sarà sufficiente aggiungere un'altra sezione di codice come quella che viene definita da 'default' .
    ATTENZIONE: Assicuratevi nella vostra web directory di aver precedentemente dato i permessi corretti al vostro file settings.php in quanto vi sarà scritta la password di Alfresco in chiaro!

  • Su 'Moduli -> CMIS Browser -> Configurazione' potrete configuarre la root directory da cui CMIS leggerà i contenuti. Per scegliere la directory principale di Alfresco impostare ' / '.
  • A questo punto potrete facilmente accedere all'explorer CMIS attraverso un idirizzo del tipo ' http://your.server.com/yourdrupalpath/cmis/browser ' .

Attraverso questo sistema sarà anche possibile creare o caricare cartelle, file e contenuti:

Importante anche l'utility per l'esecuzione di Query CMIS SQL:

Buon lavoro.

 

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Rimuovere “Published by” da un articolo sul drupal 7.4

A volte il webmaster ha la necessità di non far apparire il campo "Published by" in un articolo su drupal.

Nel branch 6 era semplice (perchè più conosciuto). bastava andare in admin/build/themes/settings/global.

Con drupal 7 la funzione ha cambiato posto, secondo me anche in maniera più razionale. Ora si trova in structure > content type's > edit > show display setting's.

Buon lavoro.

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Ubuntu Server 6.06 LTS: quasi tempo di pensione

Per la prima versione Server LTS di Ubunut, la 6.06 si avvicina il tempo della pensione: il primo giugno 2011 terminerà il supporto degli aggiornamenti di sicurezza e agli aggiornamenti critci. 

I manager di Ubuntu suggeriscono di fare l'upgrade almeno alla versione 8.04 LTS (il cui supporto è garantito per altri due anni) seguendo questa guida.

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Rilasciata la RC1 di Drupal 7

Drupal 7 in arrivo. E’ appena stata rilasciata la release candidate 1 come si legge sul sito drupal.org:

Following three beta releases, and with tons of bugs fixed and user interface improvements added, we are proud to present to you the first release candidate of Drupal 7.0. Although there are still a few known issues that we are working on fixing, we are confident that our code is stable enough for wider testing by the community. Since the last beta version was released two weeks ago, we have improved styling in the default “Bartik” theme, numerous bug fixes and improvements to the Update Manager and Search module, revisions to both user interface text and developer documentation to be more understandable and accurate, and we’ve made final clean-ups to some of the architecture improvements added during the release cycle. The deprecated Profile module is now hidden on new sites and we’ve substituted it with the ability to put user fields added through Field UI on the registration form.

The first alpha announcement provided a comprehensive list of high level improvements made since Drupal 6.x, so in this announcement we’ll concentrate on how you can help ensure that Drupal 7 is released as soon as possible and is as rock solid as the previous Drupal releases that you’ve grown to love!

There are a number of modules already ported to Drupal 7 for your testing pleasure. You can keep tabs on whether or not your site is ready for Drupal 7 by using the Upgrade Status module. If you are a translator, now is the time to start working on your translations. If you are a module or theme maintainer, now is the time to start working on the update to Drupal 7! Read on for more details.

Ora tocca alla comunità dei traduttori, dei creatori di temi e degli sviluppatori di applicazioni di terze parti, il tutto in vista del rilascio della release definitiva per il quale non è stata ancora fissata una data ufficiale.

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Openoffice alla portata dei più piccoli.

Riporto  da Html.it. Veramente un bel progetto e grazie html.it per averlo recensito.

OOo4Kids è un progetto avente lo scopo di sviluppare un software derivato dal codice sorgente di OpenOffice.org destinato ai bambini con età compresa tra 7 e 12 anni e al settore educativo. Si ha pertanto la possibilità di scrivere testi, impaginare documenti, fare disegni di vario genere e creare presentazioni multimediali, utili ad esempio per ricerche e progetti in ambiti scolastici. Obiettivo principale è di rendere disponibile un prodotto gratuito in grado di far avvicinare l’utenza più giovane al mondo della videoscrittura e degli strumenti cosiddetti d’ufficio in modo semplice ed efficace. Il software, realizzato dai volontari dell’associazione EducOOo, viene distribuito con licenza LGPL v3 e può pertanto essere liberamente utilizzato per scopi privi di lucro, potendo inoltre contare su idee, suggerimenti e proposte provenienti dalla stessa comunità di utilizzatori. Per ottenere la massima fruibilità della suite l’interfaccia è stata particolarmente curata per risultare chiara, attraente, colorata e invitante, senza perdere di vista aspetti legati anche alle disabilità. Tra i moduli disponibili vi sono:

  • Writer: dotato di barre degli strumenti organizzate per semplificarne l’interazione, di una palette di colori dedicata e di font adattabili per la dislessia;
  • Calc: offre un numero di celle ridotto, un elenco di funzioni che si adattano automaticamente agli utenti e un assistente alle operazioni principali;
  • Draw: fornisce strumenti di disegno vettoriale basati su una ricca libreria e uno spazio di lavoro appositamente studiato;
  • Impress: rivolto alla definizione di presentazioni in modo intuitivo e coerente.

Alcuni screenshot:

Installazione OOo4Kids

Finestra principale di benvenuto - OOo4Kids

Procedura guidata modulo Impress - OOo4Kids

Interfaccia utente modulo Calc - OOo4Kids

L’articolo Originale e completo è qui.

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