Facebook-Google: una bella sfida

Durante tutta la settimana si è sentito parlare della notizia che Facebook ha superato Google.

Secondo uno studio della società di analisi Hitwise, nella seconda settimana di marzo l’home page di Facebook ha sueprato, per numero di hits, quella di Google.

Certo non sono stati presi in considerazioni altri parametri, che vedrebbero primeggiare Google alla grande. Pero’ è un fatto che il sistema di social networking creato dal giovane ventiseienne Zuckerberg è diventato ormai un astro di prima grandezza nel firmamento del web. Con 400 milioni di utenti, di cui 26 milioni italiani è diventato ormai un posto dove non si puo’ non esserci, sia che si sia un semplice utente privato che un’azienda.

A mio avviso non è una notizia che non mi aspettassi. Internet, fin dai suoi esordi, è stato un luogo per comunicare. Questa è solo l’evoluzione che ha avuto passando dalle semplici e-mail (ormai ridotte al 98% a spazzatura) alle chat (chi non si ricorda di IRC?) al web 2.0 dove facebook ne è una buona interpretazioni. La gente per sua natura è portata a comunicare. Non stupisce quindi questo progresso esponenziale. Di certo, questo successo porta anche alcuni problemi: consegniamo troppi dati personali a questi soggetti senza pensarci un secondo. Ma sono problemi che appariranno con il tempo. Intanto godiamoci questo sistema, preparandoci al prossimo successo che arriverà a breve, cosi’ come la storia di internet ci ha insegnato (chi si ricorda ancora di Second Life?)

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Un sistema di gestione di gruppi di lavoro: e-groupware

Nella nostra filosofia di utilizzo di sistemi open source per il lavoro quotidiano nella nostra azienda, da qualche anno utilizziamo, e proponiamo ai nostri clienti, una applicazione estremamente flessibile per la gestione di gruppi di lavoro multi utente web based: e-groupware.

La raffinata gestione degli utenti e/o dei gruppi lo rende particolarmente adatto all’utilizzo in intranet aziendali, soprattutto quando si sviluppano e si monitorizzano progetti condivisi.

La sua struttura modulare è composta da:

  1. agenda condivisa tra gli utenti con un raffinato sistema di permessi e di esportazione dei dati in modalità standard verso altri dispositivi;
  2. una rubrica condivisa e/o personale con tutti i campi necessari gia’ predisposti ma a cui si possono aggiungere campi personalizzati;
  3. un document management integrato in cui si possono indicizzare tutti i documenti di una azienda, con una semplice gestione del versioning (noi abbiamo qualcosa come un 20.000 documenti all’interno e tutto funziona molto bene)
  4. un file manager per ogni singolo utente del sistema;
  5. la possibilità di gestire tutte le attività di un singolo e/o di un gruppo quali: cose da fare, e-mail, note, chiamate telefonica, con una raffinata gestione dell’avanzamento del lavoro stesso;
  6. un modulo per la gestione dei progetti a cui si possono allegare attività, documenti, fogli ore;
  7. un modulo per gestire correttamente le risorse di una azienda quali le sale riunioni, macchine particolari, strumenti condivisi;
  8. Un modulo relativo al foglio ore in cui indicare quanto tempo si è utilizzato per un progetto, per una attività, per un cliente;
  9. per chi si occupa di software un buon bug tracking;
  10. un modulo per la creazione di un proprio portale intranet per la condivisione del lavoro aziendale;
  11. un modulo per la gestione delle proprie mail;
  12. un modulo wiki, abbastanza semplice ma completo;
  13. un modulo per la gestione di una semplice bacheca elettronica (poco utilizzato, noi troviamo più utile il modulo wiki)
  14. un bel modulo per la gestione della conoscenza aziendale;
  15. molto altro ancora in quanto è possibile creare proprie applicazioni e moduli grazie alle API messe a disposizione dal sistema

Che dire, associato alla semplicità dell’installazione su qualsiasi piattaforma (Mac, Linux, Windows) e alla fruizione dei contenuti tramite un semplice browser (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera, Safari e tanti altri) lo rendono un prodotto che tutte le aziende dovrebbero avere.

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In tempi di crisi, secondo gli analisti, gli strumenti CRM sono il miglior investimento

Leggo da Gartner che in questi momenti, gli strumenti CRM sono il miglior investimento per le aziende.

In sostanza le aziende che si doteranno di tali strumenti potranno essere avvantaggiate rispetto ad altre che attendono ancora.

Gli strumenti che, secondo gli esperti, dovrebbero essere analizzati e cominciati a sperimentare sono:

  1. Customer Community, e cioè creazione di community di clienti online interconnessi tramite gli strumenti di social networking quali Facebook, Twitter et simila;
  2. Strumenti analitici per la gestione e l’analisi delle moli di dati che sono presenti in azienda e che troppo spesso non vengono sfruttate mentre potrebbero dare impulsi per nuove strategie di mercato;
  3. Revisione dei processi, in quanto nuove strategie molto spesso portano con se il cambiamento del modo di lavorare.

Per chi fosse interessato il link è questo.

Sono d’accordo ma… poi mi guardo attorno, operiamo nel nord-est, patria delle micro e piccole imprese. Molto dinamiche ma in quanto ad informatizzazione ancora molto indietro. Non parliamo poi dell’accesso alla rete, che soluzioni del genere hanno bisogno. Se usciamo dai principali centri addio accesso Internet (nel senso che quando siamo fortunati abbiamo le adsl a circa 1 mega nominale).

Eppure gli strumenti ci sono, neanche troppo costosi per poter cominciare veramente a fare cambaimento di cultura e di processo. Certo che le soluzioni devono essere tarate su questa realtà (che comunque è specchio di quella italiana) e, molto spesso, i supposti consulenti, non riescono a proporre.

Vedremo

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Questa frase è falsa

La frase è vera o falsa?

Un piccolo giochino per introdurre una (ri)scoperta nella mia libreria: Godel, Escher, Bach – Un’eterna ghirlanda brillante.

Un bellissimo libro di Douglas Hofstadter pubblicato nel lontano 1979 e che è sempre rimasto nella mia memoria di ingegnere. Facevo le medie, ero interessato continuamente dalla stranezza, ed allo stesso tempo alla bellezza della matematica nelle sue espressioni della musica, dell’arte, dell’informatica. E mi sono imbattutto in questo gioiello.

Periodicamente mi ritorna sottomano ed è una gioia leggerne alcuni capitoli, ora molto più chiari (anche se ogni volta ci trovo un concetto nuovo, mai approfondito), e perdersi in questi giochi che la matematica ci puo’ concedere.

Se non l’avete mai letto, ve lo consiglio, se pensate di conoscere l’informatica vi aprirà gli occhi su questa scienza (che ormai sembra  tutti mastichino ma che in realtà è molto più complessa di quanto tantti paventati informatici dicano), sulla bellezza delle vette raggiungibili e sulle quelle non ancora raggiunte .

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