In tempi di crisi, secondo gli analisti, gli strumenti CRM sono il miglior investimento

Leggo da Gartner che in questi momenti, gli strumenti CRM sono il miglior investimento per le aziende.

In sostanza le aziende che si doteranno di tali strumenti potranno essere avvantaggiate rispetto ad altre che attendono ancora.

Gli strumenti che, secondo gli esperti, dovrebbero essere analizzati e cominciati a sperimentare sono:

  1. Customer Community, e cioè creazione di community di clienti online interconnessi tramite gli strumenti di social networking quali Facebook, Twitter et simila;
  2. Strumenti analitici per la gestione e l’analisi delle moli di dati che sono presenti in azienda e che troppo spesso non vengono sfruttate mentre potrebbero dare impulsi per nuove strategie di mercato;
  3. Revisione dei processi, in quanto nuove strategie molto spesso portano con se il cambiamento del modo di lavorare.

Per chi fosse interessato il link è questo.

Sono d’accordo ma… poi mi guardo attorno, operiamo nel nord-est, patria delle micro e piccole imprese. Molto dinamiche ma in quanto ad informatizzazione ancora molto indietro. Non parliamo poi dell’accesso alla rete, che soluzioni del genere hanno bisogno. Se usciamo dai principali centri addio accesso Internet (nel senso che quando siamo fortunati abbiamo le adsl a circa 1 mega nominale).

Eppure gli strumenti ci sono, neanche troppo costosi per poter cominciare veramente a fare cambaimento di cultura e di processo. Certo che le soluzioni devono essere tarate su questa realtà (che comunque è specchio di quella italiana) e, molto spesso, i supposti consulenti, non riescono a proporre.

Vedremo

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1° International workshop su Information Technology for Patient Safety

Interessante per chi si occupa di informatica sanitaria.

Errors in healthcare are recognized causes of adverse events threatening patient safety. Recent studies are alerting on the number, the magnitude and the consequences of such errors, and have raised patient safety to the top of the healthcare agenda worldwide. Information technology is increasingly becoming the number one weapon against avoidable adverse healthcare events by providing essential tools for the monitoring of healthcare processes, and for the automatic reporting, analysis and prevention of healthcare errors.

 The International Workshop on Information Technology for Patient Safety, held in conjunction with the 9th International Conference on Information Technology and Applications in Biomedicine ITAB 2009, is envisaged as a compilation of the latest trends and developments in the field of information technology for patient safety.

 

Maggiori informazioni qui

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Software illegale

Una notizia prelevata da Top Trade Informatica che mi sembra interessante.

La Guardia di Finanza di Bologna contesta violazioni per oltre 476.000 euro e denuncia 10 imprenditori per utilizzo di software illegale con la collaborazione dei consulenti tecnici di Business Software Alliance.
L’articolo completo puo’ essere letto qui

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Studio comparativo sulla sanità elettronica

Uno studio, monitorando 27 Paesi, per identificare le buone pratiche nella raccolta dei dati sanitari in modalità elettronica e sviluppare una serie di indicatori nel settore della sanità elettronica.
Prelevato da ec.europa.eu.
Per comodità si puo’ scaricarlo anche qui per gli utenti registrati

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Web semantico, è forse giunta l'ora?

Se ne parla da molto tempo, si parla di Web 3.0 (ma non si sta ancora dibattento cosa sia il web 2.0???), di intelligenza artificiale vera. Che sia giunta l’ora di qualcosa di innovativo?

Mi riferisco al nuovo motore di ricerca “Wolfram Alpha” creato da Stephan Wolfram (si, quello di Mathematica per intenderci) che proprio in questi giorni sta facendo i primi, incerti passi nel mondo di internet.

Ma cosa ha di nuovo? Beh, sembra capire le domande che gli si pongono. Provate a chiedere “Che età ha Obama?” e lui vi risponderà correttamente. Non come Google che cercherà nei sui database un documento nel quale ci siano quelle parole e vi riporterà il link. Non ha capito, ha solo riconosciuto dei pattern, che è ben diverso, più facile in sostanza.

«L’obiettivo di lungo termine di Wolfram Alpha è quello di rendere accessibile a chiunque ed in modo immediato qualsiasi conoscenza sistematica. Vogliamo collezionare e curare ogni dato oggettivo; implementare ogni modello, metodo ed algoritmo conosciuto; rendere possibile a chiunque di computare tutto il computabile».

Questo è quanto si prefigge in nuovo motore che puo’ già vantare dei buoni numeri:

«Ad oggi Wolfram Alpha contiene più di 10 trilioni di dati, più di 50 mila tipi di algoritmi e modelli e capacità linguistiche per più di 1000 domini. Costruito su Mathematica – di per sé il risultato di più di 20 anni di sviluppo dai ricercatori Wolfram – il codice di Wolfram Alpha è basato su più di 5 milioni di linee o codici simbolici di Mathematica. Girando su cluster di supercomputer, Wolfram Alpha fa uso intensivo dell’ultima generazione di tecnologie di computing parallelo, inclusi webMathematica e gridMathematica».

Ovviamente siamo ancora agli inizi e provandolo si vede ancora che è molto acerbo. Ma ha dalla sua grosse possibilità di crescita.

Vedremo in un prossimo futuro.

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Questa frase è falsa

La frase è vera o falsa?

Un piccolo giochino per introdurre una (ri)scoperta nella mia libreria: Godel, Escher, Bach – Un’eterna ghirlanda brillante.

Un bellissimo libro di Douglas Hofstadter pubblicato nel lontano 1979 e che è sempre rimasto nella mia memoria di ingegnere. Facevo le medie, ero interessato continuamente dalla stranezza, ed allo stesso tempo alla bellezza della matematica nelle sue espressioni della musica, dell’arte, dell’informatica. E mi sono imbattutto in questo gioiello.

Periodicamente mi ritorna sottomano ed è una gioia leggerne alcuni capitoli, ora molto più chiari (anche se ogni volta ci trovo un concetto nuovo, mai approfondito), e perdersi in questi giochi che la matematica ci puo’ concedere.

Se non l’avete mai letto, ve lo consiglio, se pensate di conoscere l’informatica vi aprirà gli occhi su questa scienza (che ormai sembra  tutti mastichino ma che in realtà è molto più complessa di quanto tantti paventati informatici dicano), sulla bellezza delle vette raggiungibili e sulle quelle non ancora raggiunte .

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