Un chip che imita le funzioni cerebrali

Notizia presa da www.ingegneri.info che ci sembra interessante.

Dal più autorevole centro di ricerca al mondo, il MIT (Massachussets Institute of Technology) giunge una scoperta che sembra venuta fuori da un film di fantascienza. Un team di ricercatori ha, infatti, messo a punto un chip che esegue il processo di plasticità, al pari dei neuroni del cervello umano. 

Il processo in questione è quello che si basa sulla capacità di adattamento dei neuroni alle nuove informazioni e che permette di apprenderle e memorizzarle.

Il chip realizzato è composto di 400 transistor che eseguono l’attività di una singola sinapsi del cervello. La sinapsi è esattamente lo spazio che intercorre tra un neurone e l’altro e che fa si che le informazioni passino tra loro. 

Questa ricerca, quindi, sarà utile ai neuroscienziati per realizzare in futuro protesi neurali, che possano sostituire organi danneggiati preposti all’apprendimento di informazioni.

I risultati estremi di una simile scoperta potrebbero essere delle macchine pensanti in forma analogica, proprio come gli esseri umani, se non in maniera più rapida e, viste le prime anticipazioni, anche vedenti. Infatti, i ricercatori affermano di voler realizzare delle retine artificiali.

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Formazione continua per gli Ingegneri

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Venezia Gli Ingegneri veneziani lanciano lo sprint per la formazione continua. L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Venezia ha infatti varato, primo in Italia, un nuovo progetto rivolto agli iscritti all’Albo, anticipando le indicazioni in merito presenti in tutte le proposte di riforma della professione.  Il Consiglio dell’Ordine ha approvato un innovativo Regolamento che darà vita al progetto di formazione permanente obbligatoria e certificazione degli iscritti. Il progetto – che verrà illustrato al 55° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri che si terrà a Torino – è già in fase di studio per l’adozione anche a livello nazionale.  Il percorso pilota dell’Ordine Veneziano – che conta 2.245 iscritti – prenderà il via in forma sperimentale da gennaio 2011 per un triennio, dopodiché dovrebbe entrare a regime per tutti gli Ordini degli Ingegneri delle province italiane.
Il percorso di formazione permanente obbligatoria garantirà agli iscritti all’Albo l’acquisizione di crediti formativi professionali progressivi (per un minimo sperimentale di 2 crediti annuali). Le attività proposte – ove possibile a livello gratuito – verranno stabilite dal Consiglio dell’Ordine e attuate dalla Fondazione degli Ingegneri veneziani (la struttura formativa dedicata) e comprenderanno corsi di aggiornamento e master (anche con percorsi telematici), seminari, convegni, giornate di studio e tavole rotonde.Il periodo di valutazione della formazione permanente di ogni iscritto avrà durata triennale e sarà certificato da una apposita commissione.

Ottimo, riprende quello che dicevamo sul post precedente. Qui si legge il regolamento.

Conoscendo l’Ordine spero vivamente una cosa: Ingegneria deve essere anche Ingegneria dell’Informazione. Troppo spesso bistrattata. Troppo spesso non considerata. Non è polemica. Se siete iscritti a questo Ordine, andate a vedere nei bollettini, nelle newsletter, nei siti e contate quante iniziative sono rivolte agli Ingegneri del terzo settore e agli Ingegneri dell’Informazione in particolare. Questo fortunatamente, con questo regolamento dovrebbe cambiare.

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