Il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con l’Istrituto per la Promozione Industriale, ha reso diponibile on-line una lista di domande frequenti relative al bando RIDITT che mette a disposizione 12,5 milioni di euro per promuovere progetti di trasferimento tecnologico e creazione di imprese hi-tech
Day: 14 Febbraio 2010
OpenOffice: rilasciata la nuova versione 3.2
E’ di questi giorni il rilascio della nuova versione della suite di produttività open source più diffusa al mondo che offre un significativo passo in avanti delle prestazioni e delle funzionalità.
Rispetto alla precedente edizione, la 3.1 del maggio 2009, il software presenta svariate migliori:
- una velocità di avvio sensibilmente migliorata;
- un maggior livello di compatibilità con i documenti della suite rivale Microsoft Office 2007 (che pero’ sta presentando la nuova versione, la 2010);
- un miglioramento complessivo di tutti i componenti;
- una migliore usabilità del modulo Chart.
Un elenco esaustivo delle nuove funzionalità è presente qui e la guida in italiano, curata dalla Plio – Progetto linguistico italiano OpenOffice – è disponibile qui.
Alcuni link utili sono i seguenti:
Associazione PLIO: http://www.plio.it
OpenOffice.org 3.2 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Guida a OOo 3.0 in italiano: http://www.plio.it/guidaintroduttiva3
Modelli in Italiano: http://templates.services.openoffice.org/it
FAQ su OOo dal Newsgroup Italiano: http://tinyurl.com/OOoFAQIT
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org
OOoCon: http://marketing.openoffice.org/conference
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Più del 60% degli italiani on line
Da un rapporto Audioweb, in collaborazione con la Doxa, sembra che gli italiani che hanno accesso alla rete sono più del 60% del totale, il 10% in più rispetto all’anno precedente. E molti di questi, quasi un 10% si collegano con il cellulare.
E’ un’ottima notizia, che ci fa recuperare verso gli altri paesi industrializzati ma, secondo noi, rimane ancora il problema della fruizione dei contenuti on-line, troppo spesso “maltrattati” da una banda ancora troppo stretta nella maggioranza dei casi (si veda un nostro articolo precedente sulla velocità media della rete italiana).
In sostanza si deve ancora fare di più e questo di più deve partire dai nostri gestori.