Multitouch nella nuova beta di Ubuntu 10.10

E’ quasi tempo per il rinnovo sementrale della nota distribuzione. A ottobre sarà pronta per essere scaricata Ubuntu 10.10, ma già ora è possibile testarne la beta, anche se ovviamente, potrebbe essere instabile e/o con qualche errore

Ubuntu 10.10 si basa sul kernel linux 2.6.35.3 e incorpora l’ambiente desktop Gnome 2.31 nella versione principale; per quanto riguarda le derivate troviamo naturalmente KDE 4.5.0b in Kubuntu e XFCE 4.6.2 in Xubuntu.

Alcune novità:

  1. Shotwell prende il posto di F-Spot come visualizzatore di immagini predefinito mentre Gwibber – il programma che permette di aggiornare Twitter senza aprire il browser – è stato migliorato e ora è più veloce;
  2. Ubuntu Software Center, che si rinnova nell’interfaccia per semplificare la visualizzazione del software installato in ordine cronologico e permette di ordinare le applicazioni in ordine di popolarità, oltre a mostrare quelle consigliate;
  3. Nuova interfaccia di installazione;
  4. Supporto al multitouch, con il quale è possibile gestire quelle funzionalità rese famose da Apple, quali zoom con due dita, o click con tre dita;
  5. Nell’Edizione per notebokk c’e’ un rinnovo dell’interfaccia con la barra per l’accesso rapido alle applicazioni spostata sul lato sinistro.

La versione definitiva di Ubuntu 10.10 è attesa per il 10 ottobre. La versione beta può essere scaricata dal sito ufficiale.

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Telelavoro: come gestirlo.

In un precedente post abbiamo parlato di strumenti open source per la gestione di gruppi di lavoro con interfaccia web.

Vediamo vantaggi e svantaggi di una metodologia di lavoro che in Italia stenta a decollare: il telelavoro.

Vediamo quali sono i punti forti, i punti deboli e per quale motivo in Italia non decolla.

I punti forti:

  • Il telelavoratore, in quanto tale, introduce un forte atto di fiducia da parte dell’azienda in quanto il lavoratore non è controllabile direttamente. Statisticamente, anche se nella nostra cultura è difficile da credere, il lavoratore è meno soggetto ad assenteismo e molto spesso il turnover diminuisce con ricadute significative nella produttività
  • Si sviluppano capacità come il lavoro per obiettivi e per progetti;
  • Si mantengono in azienda, anche se lontani, i cosidetti talenti, che per qualche mutazione del loro status, potrebbero lasciare l’azienda (malattie, maternità, trasferimenti, etc);
  • Ci sono meno vincoli per la ricerca del personale, nel senso che puo’ essere cercato anche lontano dalla sede dell’azienda;
  • Si possono ovviamente ridurre i costi della sede, in quanto basta una struttura più piccola. E questo può favorire soprattutto le aziende più piccole e gli studi professionali;
  • Per i lavoratori i vantaggi sono ovviamente una migliore conciliazione della vita privata con il lavoro, riduzione di costi per il trasporto, trasferimenti vari.

I punti deboli:

  • Il telelavoro ha bisogno di training: modi di comportamento, uso di strumenti software ed hardware diversi, mutati rapporti con l’azienda. Sia nei manager che nei lavoratori sottoposti;
  • I telelavoratori spesso sembrano dei privilegiati di fronte ai lavoratori tradizionali: occhio alla motivazione aziendale;
  • Pigrizia dei manager che non vedono di buon occhio questo modo di lavorare in quanto pensano di non poter controllare il loro sottoposto in quanto lo vedono poco;
  • Serve cambiare la mentalità dell’azienda e i processi aziendali.

Da un punto di vista tecnologico, il telelavoro è abbastanza semplice:

  1. Una connessione ad internet;
  2. Un pc, meglio se portatile;
  3. Un telefono cellulare magari collegato con il centralino aziendale;
  4. Una webcam (le riunioni si devono fare comunque;
  5. Dei sofwtare di comunicazione (es. skype) e di groupware (e-groupware ad esempio).

Alcuni consigli:

  1. fissare orari di lavoro anche per i telelavoratori;
  2. studiare accuratamente le metodologie di comunicazione (la sola e-mail potrebbe essere troppo fredda);
  3. schedulare incontri in videoconferenza;
  4. ogni tanto, ad esempio ogni due settimane, schedulare comunque una riunione dal vivo;
  5. impostare un sistema di valutazione dei risultati.

Bisogna abituarsi: sarà comunque il modo di lavorare del prossimo futuro

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