Gravity: sarà nuova web-mania?

E’ uscita la beta di un nuovo social network (per adesso chiamiamolo cosi’ visto che è ai primi vagiti): Gravity

Ideato e sviluppato da un team eterogeneo di futuristi tecnologici, guru di prodotto e ingegneri ninja provenienti da MySpace, Yahoo, Google e perfino dalla NASA, Gravity si propone come il posto giusto per condividere i propri interessi, grazie alla suddivisione in mondi verticali: un mondo, uno e un solo argomento.

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Wikipedia: è l'ora dei video

Prossima innovazione su Wikipedia: Arrivano i video.

Tecnicamente era possibile gia’ farlo anche prima di questo annuncio, pero’ era complesso e poco documentato. Ora la Open Video Alliance sta creando una serie di linee guida per l’inserimento di video (che molto spesso valgono più di mille parole) nelle pagine di wikipedia.

Insomma, l’obiettivo è fare di Wikipedia un’enciclopedia video. Un progetto non da poco, ma considerando quello che il sito nato dall’intuizione di Jimbo Wales è riuscito a diventare in pochi anni, le probabilità che venga centrato sono certamente elevate.

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Ubuntu: ricordarsi il classico apt-get update e apt-get upgrade

Alcuni bachi dell’ultima settimana richedono un po’ di attenzione:

  1. Vulnerabilità su Thunderbird
  2. Vulnerabilità sul kernel
  3. Vulnerabilità su apache
  4. Vulnerabilità su libpng

Sono applicazioni molto utilizzate (il kernel poi….).

Meglio ricordarsi di fare un bell’upgrade.

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Password: un po' di precauzioni

Girovagando per Internet si trovano sempre delle cose interessanti.

Un bell’articolo sulla gestione delle password, un po’ datatto ma attuale come non mai per gli amministratori di sistema si puo’ trovare qui.

Buona lettura

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Rilasciata la nuova versione di Zend Server, la 5.0

E’ stata rilasciata la nuova release di zend server, la 5.0.

Ci sono importanti novità sul fronte delle nuove feature:

  • Code Tracing:
  1. Trovare le cause dei problemi alla radice, e in special modo quelli che accadono in ambiente di produzione, richiede un tempo considerevole che grava soprattutto sugli sviluppatori e sugli amministratori di sistema. Zend Server 5.0 applica a PHP il concetto della scatola nera presente sugli aereoplani. Infatti vengono registrate le esecuzioni delle applicazioni in fase di testing o in produzione e questo permette di individuare precisamente le anomalie e i colli di bottiglia delle prestazioni nel codice.
  • Coda lavori, per l’esecuzione offload di script php di lunga durata:
  1. Le applicazioni web generalmente seguono il paradigma della comunicazione sincrona, ma alcuni task funzionerebbero meglio se fossero eseguiti in modo asincrono. La generazione di lunghi report, i processi relativi agli ordini, il mantenimento del database e il caricamento di contenuti  RSS Feed sono esempi di lavori in cui può essere applicato il modello asincrono. Zend Server 5.0 include la gestione delle code lavori e fornisce il supporto totale per creare, eseguire e mantenere i lavori al fine di ottimizzare le prestazioni delle applicazioni e ridurre il carico del server.
  • Supporto PHP 5.3:
  1. Zend Server 5.0 fornisce il supporto completo a PHP 5.3, oltre che a PHP 5.2, e questo permette di sviluppare ed effettuare il deployment delle applicazioni con la massima sicurezza perché viene utilizzato lo stack PHP più aggiornato, testato da Zend.

Per maggiori informazioni il sito di Zend Server.

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Usabilità di un sito

Avete finito un sito di un vostro cliente?

Tutto sembra funzionare?

Bene, prima di metterlo on-line visitate questo link.

E dopo leggetevi questo pdf!!!!

A questo punto siete pronti a pubblicare il vostro nuovo lavoro.

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Ubuntu: nuovi aggiornamenti di sicurezza

D acanonical alcuni aggiornamenti di sicurezza relativi alle distribuzioni ubuntu e derivate:

  • Vulnerabilità del kernel, i sistemi affetti sono:
  1. Ubuntu 6.06 LTS;
  2. Ubuntu 8.04 LTS;
  3. Ubuntu 8.10;
  4. Ubuntu 9.04;
  5. Ubuntu 9.10.
  • Vulnerabilità dello screen saver di gnome, i sistemi affetti sono:
    1. Ubuntu 9.10

classico metodo di update (se il sistema non ve lo propone direttamente):

  • sudo apt-get update
  • sudo apt-get upgrade

I primi sono abbastanza insidiosi e quindi si consiglia di farlo subito.

Maggiori informazioni si possono trovare qui.

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OpenOffice: rilasciata la nuova versione 3.2

E’ di questi giorni il rilascio della nuova versione della suite di produttività open source più diffusa al mondo che offre un significativo passo in avanti delle prestazioni e delle funzionalità.

Rispetto alla precedente edizione, la 3.1 del maggio 2009, il software presenta svariate migliori:

  • una velocità di avvio sensibilmente migliorata;
  • un maggior livello di compatibilità con i documenti della suite rivale Microsoft Office 2007 (che pero’ sta presentando la nuova versione, la 2010);
  • un miglioramento complessivo di tutti i componenti;
  • una migliore usabilità del modulo Chart.

Un elenco esaustivo delle nuove funzionalità è presente qui e la guida in italiano, curata dalla Plio – Progetto linguistico italiano OpenOffice – è disponibile qui.

Alcuni link utili sono i seguenti:

Associazione PLIO: http://www.plio.it
OpenOffice.org 3.2 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Guida a OOo 3.0 in italiano: http://www.plio.it/guidaintroduttiva3
Modelli in Italiano: http://templates.services.openoffice.org/it
FAQ su OOo dal Newsgroup Italiano: http://tinyurl.com/OOoFAQIT
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org
OOoCon: http://marketing.openoffice.org/conference

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Più del 60% degli italiani on line

Da un rapporto Audioweb, in collaborazione con la Doxa, sembra che gli italiani che hanno accesso alla rete sono più del  60% del totale, il 10% in più rispetto all’anno precedente. E molti di questi, quasi un 10% si collegano con il cellulare.

E’ un’ottima notizia, che ci fa recuperare verso gli altri paesi industrializzati ma, secondo noi, rimane ancora il problema della fruizione dei contenuti on-line, troppo spesso “maltrattati” da una banda ancora troppo stretta nella maggioranza dei casi (si veda un nostro articolo precedente sulla velocità media della rete italiana).

In sostanza si deve ancora fare di più e questo di più deve partire dai nostri gestori.

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Datawarehouse e Business Intelligence: Strumenti open source per soluzioni enterprise

In un precedente articolo abbiamo dato la classica definizione di data warehouse (l’articolo può essere letto qui).

Ora vediamo quali sono gli strumenti che si possono usare seguendo ovviamente una logica open source come da nostra prassi:

  1. Una buona conoscenza di cosa è e cosa non è un datawarehouse;
  2. Un buon database server;
  3. Una buona suite di Business Intelligence (BI nel seguito) per poter estrapolare informazioni dai dati contenuti nel data warehouse costruito;

Per quanto riguarda il punto 1 non c’e’ che un percorso: documentarsi in rete, leggere e studiare qualche buon libro teorico, sperimentare alcuni piccoli progetti di prova. Un percorso lungo che pero’ ne vale la pena se si vuole lavorare nel settore.

Per quanto riguarda il punto due le alternative open source da tenere in considerazione, ovviamente a mio parere, sono soprattutto due: Mysql e Postgresql. Nei nostri progetti scegliamo spesso Mysql ma non in modo esclusivo.

Per quanto riguarda il punto 3 da tempo abbiamo scelto la piattaforma Open Source  di Pentaho (esiste anche la versione commerciale). E nel seguito vediamo anche il perchè.

La piattaforma pentaho integra tutta una serie di prodotti utili per la costruzione di un sistema completo di BI:

  1. Mondrian: il motore Olap;
  2. Kettle: lo strumento ETL;
  3. Report Designer:tool visuale per creare analisi e report;
  4. Weka: il tool per le analisi di data mining;
  5. Dashboards: per creare cruscotti aziendali si semplice e immediato uso;
  6. Il server vero e proprio.

Il server pentaho, cuore del motore, puo’ essere eseguito dentro un web server Java EE compliant quale Apache Tomcat oppure Jboss. Questo componente provvede a garantire i servizi di scheduling, sicurezza, integrazione, navigazione dei contenuti, invio di e-mail e molto altro.

Il sistema è abbastanza semplice da installare e da provare sugli ambineti più comuni quali Microsoft Windows, Linux, Mac OS X avendo la pazienda di scaricare  molte decine di megabyte dal sito di pentaho oppure dal classico Sourceforge.

In un prossimo articolo vedremo come installare il server e gli altri applicativi necessari al progetto. Per adesso se volete provare installate il server e visualizzate gli esempi che vengono installati con essi.

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